TALENT SCOUT di Fabio Del Ghianda - PHOTO IT marzo 2021
Caterina è una giovane "senior", se mi si passa il gioco di parole. Ha infatti solo 35 anni ed è stata selezionata nella categoria Seni or di Talent Scout FIAF 2020, su proposta di Antonio Perrone, presidente del circolo fotografico "Fuorifuoco". Nel portfolio autobiografico "Verum oculis non cernimus" L'essenziale è indecifrabile agli occhi ci rivela quello che vuoi far conoscere di se', la sua professione, medico ginecologo, e il suo essere una donna d'oggi: la cura della propria femminilità, ma anche le incombenze giornaliere del ruolo che si aggiungono a quelle del lavoro professionale. Una condizione comune a tante donne, che Caterina rappresenta con sovrapposizioni di immagini dei due aspetti della sua vita attuale: sono fotografie che suonano in "contrapposizione" per l'utilizzo del colore nel rappresentare la vita quotidiana extra-lavorativa, ed il bianconero per le attività legate alla professione di medico. Non credo però ci sia vera contrapposizione tra i "due mondi" di Caterina, piuttosto intravedo una sorta di fusione tra essi, forse non ancora ben armonizzati tra loro, ma entrambi componenti alla base del suo essere. È forse per questo che l'Autrice parla, nella presentazione del lavoro, di "caos calmo", ossimoro nella forma, ma essenziale richiamo alla simbiosi nella quale vedo compenetrarsi i due aspetti della quotidianità di Caterina, così come si fondono in una sola immagine i due scatti che ce li raccontano. Il portfolio proposto dall'Autrice è stato premiato come vincitore ex aequo del Trofeo Pacifico Spadoni, contribuendo a dare a Caterina Pizzicaroli il riconoscimento quale Miglior Autore FIAF del Lazio per il 2019. 
Nelle proposte a foto singola si alternano immagini di street con fotografie di viaggio e paesaggio. Caterina ci tiene a precisare che "non ha uno stile definito. Ama raccontare quello che la circonda, ama la spentaneità che si può cogliere nello street style, ma non disdegna le foto paesaggistiche o quelle naturalisticbe". Dichiarazione onesta di presentazione a immagini che vivono dell'attimo nel quale la situazione ha colpito l'Autrice che ha cercato di fermare le sue sensazioni in uno scatto sovente discreto, mai invasivo nella realtà che scorre davanti ai suoi occhi e all'obiettivo. Ci sono però alcune foto in cui credo emerga maggiormente il sentire dell'Autrice di fronte alla scena ripresa, più che l'accadimento in sé: in "Diamonds" e "Dietro la Torre" l'elemento umano, pur presente, è evanescente, e diventa preponderante il rapporto tra chi scatta e l'ambiente urbano, con la luce che lo modella ai suoi occhi. In modo tutto sommato analogo, nelle immagini del viaggio a Tenerife, il sentire dell'Autrice è il soggetto dello scatto, interpretato dalle figurine umane o dalla silhouette di un'auto che si perdono nella spazialità del paesaggio vulcanico, come molto probabilmente sono state le sensazioni vissute da Caterina, minuscola realtà di fronte alla grandiosità del paesaggio nel quale si è trovata immersa al momento dello scatto. 

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